Il Progetto e21


Il Progetto e21, nato in seno all'Associazione Informatica e Reti Civiche (A.I.Re.C.) Lombardia, vede dieci importanti Comuni della Lombardia (Brescia, Como, Desenzano del Garda, Lecco, Malgesso - per conto del consorzio Co.Ri., Mantova - che è il capofila - , Pavia, San Donato Milanese, Vigevano e Vimercate) e la stessa Regione, impegnati a sperimentare nei percorsi di Agenda 21 locale nuove opportunità per la partecipazione via rete con l'utilizzo delle Information and Communication Technologies (ICT).

Il tema della partecipazione dei cittadini nel governo del territorio e nella definizione e nell'attuazione delle politiche della sostenibilità e il tema dell'Agenda 21 locale sono al centro di questo importante progetto che è stato finanziato nel 2005 dal Ministero dell'Innovazione Tecnologica nell'ambito del bando di e-democracy. Il progetto e21 si pone dunque l'obiettivo "di coniugare uno dei più consolidati strumenti di partecipazione civica alle scelte di governo del territorio – noto come Agenda 21 locale – con un mix di tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT) in grado di amplificarne e allargarne le possibilità di partecipazione".

Il termine partecipazione, così come lo intendono anche le strategie e le direttive europee, presenta per i cittadini diverse opportunità che vanno dall'essere semplicemente informati, all'essere consultati, fino all'assumere un ruolo attivo e propositivo. il progetto e21 punta a sperimentare tutte queste opportunità, innanzitutto nei 10 comuni partner che rappresentano un bacino d'utenza potenziale di 650.000 abitanti, favorendo la creazione di un ambiente politico e sociale abituato all'uso delle ICT per estendere le forme di partecipazione "tradizionale" (vis a vis) dei Forum civici.

Gli strumenti software sviluppati a tal fine in e21 che verranno messi a disposizione dei comuni sperimentatori e dei cittadini ricadono fondamentalmente in due categorie: quelli che permettono l'espressione libera dei punti di vista della cittadinanza e quelli che concorrono a formare un ambiente deliberativo dove le proposte e i progetti prendono forma attraverso un lavoro interattivo e collegiale tra soggetti diversi (pubblica amministrazione, cittadini, associazioni, scuole, imprese, servizi locali).

Rispetto agli strumenti tradizionali di comunicazione quali forum, blog, mailing list ecc., gli strumenti software sviluppati in e21 hanno la caratteristica di essere progettati specificamente per gestire processi partecipativi, cioè processi caratterizzati da un'interazione tra gli utenti finalizzata al raggiungimento di una posizione condivisa. Questo comporta, ad esempio, dotare lo strumento che gestisce le discussioni di funzionalità che consentono di realizzare un documento di sintesi delle posizioni che hanno riscosso un maggior gradimento, di definire una data di inizio o di fine della discussione, di mettere in evidenza i documenti a supporto, ecc.
A questi strumenti consultivi, si affianca la CityMap, uno strumento finalizzato a raccogliere osservazioni, proposte, segnalazioni da parte dei cittadini localizzandole grazie all'uso di una mappa della città.

Le attività di costruzione, gestione e promozione degli ambienti partecipativi e21 saranno assicurate dai comuni assistiti dallo Staff di progetto e dai promoter, figure di raccordo, regolazione e promozione della e-participation che dovranno anche assicurare il coordinamento tra il dibattito e le proposte che maturano nell'ambiente on line e quanto emerge dai contesti di partecipazione del territorio.